Dove sono le parole prima di pronunciarle? Sono chiuse quando sono dentro e poi si aprono, oppure il contrario? Chi ascolta le parole che diciamo, che escono dal nostro corpo? Entrano nel corpo di chi le ascolta? Quando ascoltiamo le parole altrui, si inscrivono in noi? E dove esattamente? Chi le cancella quelle inutili?
Che rapporto c’è tra occupare uno spaziotempo con il nostro corpo e le parole che ne derivano? Quali esperienze di sicurezza e insicurezza che il nostro corpo vive, riescono a diventare parole? Quali esperienze, invece, rimangono corpo? Il modo di pronunciare la parola, è il tono che si instaura tra corpo e corpo?
Il corpo che ero e il corpo che sono sanno confrontarsi anche senza parole?